Cellulite e Attività Fisica

Cellulite e Attività Fisica

Non c’è un solo trattamento per la cellulite, ma ci si deve avvalere di terapie specifiche, attività fisica e diete appropriate.

Le cure “locali”, senza considerare un piano di intervento che coinvolga attività fisica e dieta, possono si portare a miglioramenti ma in genere non superiori al 50% dello stato patogeno.

Lo stato di gravità della cellulite condizionerà il trattamento e a seconda delle fasi si può’ ricorrere a metodiche dolci, tipo ginnastica e trattamenti localizzati, fino al trattamento chirurgico (tenendo presente che il risultato ottenuto non sarà comunque definitivo e la cellulite si potrà riformare).

L’attività fisica ha un ruolo di primaria importanza nel trattamento di questa patologia, come prevenzione, come cura e come supporto alle tecniche specifiche (massaggi, agopuntura, talassoterapia, idromassaggi e saune, termo massaggi, linfodrenaggio, mesoterapia, bagni, applicazioni…). Sarebbe più corretto dire che tali tecniche sono un supporto all’attività fisica, bisogna ricordare che qualsiasi intervento che la escluda sarà efficace solo al 50%. Il movimento aumenta il tono dei muscoli, rimette in funzione gli adipociti che li ricoprono e innescano il processo che porta a bruciare quelli in eccesso, aumentando inoltre l’ossigenazione e la rigenerazione cellulare. Come si tratta quindi la cellulite in palestra?

Sappiamo che una delle sue cause e conseguenze è il ridotto volume muscolare.

Il tessuto muscolare, a livello metabolico, è da 10 a 20 volte più attivo di quello adiposo, sia a riposo che in attività. Quindi, un muscolo tonico e ben sviluppato è di per sé garanzia di assenza di cellulite. In effetti, è pressoché impossibile, o molto raro, vedere un culturista o un atleta di fitness con la cellulite. Tenendo però in considerazione che si tratta di un’infiammazione del tessuto sottocutaneo, dobbiamo adottare strategie di allenamento che non aggravino questo processo. Dobbiamo evitare che l’intensità dell’esercizio provochi massiccia produzione di acido lattico e microlesioni muscolari. Un programma di allenamento deve tenere presente sempre la gradualità, partendo magari da esercizi a corpo libero o con piccoli sovraccarichi. Bisogna prendersi il tempo necessario per realizzare dei cambiamenti di rilievo, almeno un anno, perché mai come in questo caso la fretta è controproducente. Riattivare un tessuto inerte è un processo che richiede tempo. Con The Fitness Coach Online puoi realizzare questo cambiamento, con le giuste metodiche pensate esclusivamente per te.

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